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Patto di sindacato e contratto di partecipazione: clausole per le imprese svizzere

Un patto di sindacato (ABV) integra lo statuto di una società anonima.

Patto di sindacato: integrare, non sostituire lo statuto

Un patto di sindacato (ABV) integra lo statuto di una società anonima. Esso disciplina obblighi di prestazione personali e vincoli tra gli azionisti che la legge non prevede; poiché lo statuto non può prevedere obblighi di prestazioni accessorie, l’ABV assume questa funzione.

L’ABV crea obbligazioni di diritto delle obbligazioni e di diritto societario che hanno effetto solo tra le parti contraenti. I diritti della società o di terzi non ne vengono pregiudicati.

L’ABV è diffuso presso le piccole e medie società anonime. I diritti individuali di un azionista dipendono in larga misura dal suo apporto di capitale, mentre la legge offre possibilità limitate di configurare il corpo azionario su base personale.

Da distinguere sono i contratti di partecipazione nel contesto del venture capital e del private equity: essi regolano la strutturazione di una partecipazione aziendale e attingono in parte a clausole tipiche dei contratti di compravendita d’azienda. Tali clausole affrontano, tra l’altro, l’asimmetria informativa tra investitori e management.

Manca una disciplina legale specifica per l’ABV. Le denominazioni usuali sono contratto sociale, contratto di partnership, contratto di sindacato o consorzio di azionisti.

Forma ed effetti: validità senza forma, raccomandata la forma scritta

Un ABV è fondamentalmente valido senza osservanza di forme particolari; l’art. 11 CO prevede una forma specifica solo quando la legge la imponga. Per ragioni probatorie si raccomanda la conclusione per iscritto.

Ai sensi dell’art. 1 CO, il contratto si conclude mediante dichiarazioni di volontà concordanti delle parti. Queste possono essere espresse o tacite.

L’ABV ha effetto solo tra le parti contraenti, non nei confronti della società o di terzi. Il diritto sull’azione rimane in capo al rispettivo azionista.

Clausole per la vendita di azioni e la cerchia degli azionisti

Gli ABV contengono spesso limitazioni all’alienazione, che regolano la vendita di azioni a terzi. Esse mirano a impedire che le azioni finiscano in mani indesiderate, specialmente nelle piccole imprese e nelle aziende familiari.

Clausole tipiche sono i diritti di offerta preliminare, i diritti di prelazione, i diritti di acquisto, le opzioni put e call, nonché i diritti e gli obblighi di co-vendita. Rientra in questo ambito anche la determinazione del prezzo di acquisto.

Con il diritto di offerta preliminare, una parte deve offrire le proprie azioni all’altra prima di concludere un contratto con un terzo. Con il diritto di prelazione, l’altra parte può acquistare le azioni alle condizioni concordate con il terzo; spesso esso viene combinato con un diritto di offerta preliminare.

Un diritto di acquisto conferisce a una parte il diritto di acquisire azioni senza il consenso dell’altra parte. Può essere utile, ad esempio, se un azionista imprenditore intende in seguito rilevare la quota di un azionista investitore.

Con il diritto di co-vendita, l’azionista alienante deve garantire che gli altri azionisti, solitamente minoritari, possano vendere le proprie azioni all’acquirente alle stesse condizioni. In caso di obbligo di co-vendita, egli può offrire al terzo anche le azioni degli altri azionisti; questi ultimi sono tenuti a vendere congiuntamente.

Vincolo di voto e rappresentanza negli organi sociali

Gli accordi di vincolo di voto obbligano le parti a votare in un determinato modo nell’assemblea generale o nel consiglio di amministrazione. Gli oggetti possono riguardare, ad esempio, la distribuzione dei dividendi o l’elezione di una determinata persona nel consiglio di amministrazione.

Tali accordi sono leciti. Se un azionista vota in contrasto con l’accordo, viola il contratto; tuttavia, il suo voto rimane valido e ne derivano solo conseguenze contrattuali.

La compravendita di voti è vietata; il vincolo di voto è esigibile a livello contrattuale. Se le parti concordano, ad esempio, due seggi ciascuno nel consiglio di amministrazione, devono eleggere all’assemblea generale i candidati dell’altra parte.

Vantaggi e rischi degli accordi di vincolo di voto nell’ABV

  • VantaggiGarantire strategie decisionali comuni, stabilità nel consiglio di amministrazione, linee di voto chiare.
  • RischiLa violazione comporta conseguenze contrattuali, ma non invalida il voto; possibile conflitto in caso di mutamento degli interessi.

Divieti di concorrenza e obblighi personali

Con un ABV, gli azionisti possono assumere obblighi che vanno oltre il loro unico dovere legale, ossia la liberazione delle azioni. Spesso concordano divieti di concorrenza, con i quali si impegnano a non fare concorrenza all’impresa con un’attività concorrente.

Tali obblighi vincolano solo le parti contraenti. In caso di cessione delle azioni, gli obblighi derivanti dall’ABV non si trasferiscono all’acquirente; quest’ultimo dovrebbe aderire autonomamente al contratto.

Limiti della libertà contrattuale

L’art. 19 CO consente la libertà contrattuale entro i limiti di legge. Un ABV non può modificare norme imperative di diritto societario; va rispettato il primato del diritto societario.

Il contratto vincola ulteriormente solo le parti coinvolte e non ha effetto nei confronti della società. La società non può aderirvi validamente e rimane estranea al rapporto.

Ai sensi dell’art. 20 CO, i contratti sono nulli se hanno per oggetto qualcosa di impossibile, illecito o contrario ai buoni costumi. Anche le clausole dell’ABV devono rispettare questi limiti.

Clausole fiscali e transazionali nell’acquisto di partecipazioni

I contratti di partecipazione stabiliscono spesso come distribuire gli utili tra gli azionisti e come finanziare l’impresa. Nel contesto del venture capital e del private equity, ulteriori clausole servono a bilanciare gli interessi degli investitori e del management.

Le clausole di protezione dalla diluizione tutelano gli investitori da una futura diluizione. Vi rientrano il full ratchet e il weighted average; altre disposizioni di protezione al ribasso (downside protection) possono includere diritti di offerta preliminare e di prelazione, nonché diritti e obblighi di co-vendita.

I diritti di co-vendita sono denominati anche tag-along, gli obblighi di co-vendita drag-along. Un first right of refusal è un diritto di prelazione e conferisce alla parte titolare la possibilità di acquistare alle condizioni concordate al posto di un terzo.

Una clausola earn-out rende una parte del pagamento del prezzo di acquisto dipendente dal raggiungimento di determinati obiettivi futuri da parte dell’impresa. Il contratto indica come tali obiettivi, ad esempio, il fatturato o il rendimento.

Nell’acquisto di una SA o di una Sagl non si applicano imposte dirette sul prezzo di acquisto stesso. Le plusvalenze derivanti dalla vendita di patrimonio privato sono in Svizzera generalmente esenti da imposta; gli utili derivanti da azioni o quote detenute nel patrimonio commerciale sono tassati come reddito.

In caso di cambio di sistema, in cui il venditore deteneva le azioni nel patrimonio privato e l’acquirente le detiene tramite una società di capitali, occorre considerare la liquidazione parziale indiretta. L’acquirente non può effettuare prelevamenti di sostanza nei cinque anni successivi; in caso di violazione, le conseguenze fiscali colpiscono il venditore.

Nel contratto di compravendita di azioni sono pertanto solitamente incluse corrispondenti garanzie. L’acquisto di azioni di una SA o di quote di una Sagl è esente dall’imposta sul valore aggiunto; va tuttavia verificata la conformità IVA dell’impresa, eventuali passivi pregressi, crediti tributari aperti e verifiche fiscali in corso.

Questi aspetti fiscali riguardano la transazione stessa. Inoltre, le clausole dell’ABV regolano la vendita di azioni nella cerchia degli azionisti, ad esempio con diritti di prelazione e disposizioni sul prezzo di acquisto.

Quadro fiscale per l’acquisto di partecipazioni in Svizzera

Imposta sul prezzo di acquisto
Non dovuta – nessuna imposta diretta sul prezzo di acquisto.
Utili dal patrimonio privato
Generalmente esenti da imposta.
Utili dal patrimonio commerciale
Da tassare come reddito.

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