Foto dell'articolo Capitale di partecipazione in Svizzera: forme, fasi e basi contrattuali
Foto di Tima Miroshnichenko su Pexels

Partecipazioni

Capitale di partecipazione in Svizzera: forme, fasi e basi contrattuali

Il capitale di partecipazione privato, spesso definito private equity, comprende investimenti in aziende non quotate in borsa.

Capitale di partecipazione in Svizzera: definizione, delimitazione e ruolo economico

Il capitale di partecipazione privato, spesso chiamato private equity, comprende investimenti in imprese non quotate in borsa. Viene generalmente fornito a lungo termine tramite fondi specializzati o come partecipazione diretta. A differenza delle partecipazioni quotate, non ha un prezzo di mercato continuo e non è negoziabile quotidianamente.

La Svizzera è una piazza importante per questa classe di attivi. Per le PMI locali, il capitale di partecipazione è particolarmente rilevante nell’acquisizione di aziende consolidate e viene spesso combinato con i tradizionali finanziamenti per acquisizioni concessi dalle banche.

In questo modo si possono finanziare la crescita, le ristrutturazioni e il consolidamento del mercato. Il capitale di partecipazione può promuovere l’innovazione e la crescita aziendale, ma comporta rischi che vanno dall’illiquidità fino alla perdita totale.

Il venture capital si rivolge a giovani start-up e fondatori ed è pertanto ad alto rischio. Il private equity in senso stretto si concentra invece principalmente su aziende consolidate con un modello di business comprovatamente funzionante e una redditività corrispondente.

Forme di manifestazione: fondi, partecipazioni dirette, venture capital e management buy-out

Nel modello fondato sui fondi, diversi investitori versano contributi in un fondo di private equity. Agiscono come limited partner; la gestione del fondo, nella veste di general partner, seleziona le aziende target, esegue la due diligence e sviluppa la strategia di investimento.

In caso di partecipazione diretta, l’investitore detiene quote direttamente in una singola azienda. Il management buy-out rappresenta un’ulteriore forma: il team dirigente acquista esso stesso quote, diventando così partecipe non solo a livello operativo, ma anche proprietariale.

Il venture capital è capitale di rischio destinato a giovani imprese. Nella fase iniziale, anche amici e familiari (Friends & Family) e business angel costituiscono forme di investimento possibili.

Il private equity fa parte dei mercati privati. Vi rientrano anche il private debt, il private real estate e le infrastrutture; queste classi di attivi seguono logiche proprie.

Chi investe – e come gli investitori privati possono accedere

Tra gli investitori figurano casse pensioni e altri investitori istituzionali, nonché privati facoltosi. Essi utilizzano il capitale di partecipazione per ottenere rendimenti al di fuori dei mercati pubblici dei capitali.

In Svizzera, la maggior parte dei veicoli è accessibile solo agli investitori qualificati. La definizione di investitore qualificato è regolata dall’art. 10 della LCol.

Gli investitori privati possono ottenere lo status di clientela professionale mediante un opting-out ai sensi dell’art. 5 cpv. 2 della LFin. A tal fine sono necessari almeno 500'000 franchi di patrimonio più conoscenze specifiche, oppure almeno 2 milioni di franchi di patrimonio.

Veicoli quotati in borsa ed ETF su società di private equity quotate offrono un accesso indiretto. Sono aperti a tutti, ma rappresentano la classe di attivi solo in modo indiretto.

Fase iniziale: pre-seed, seed e i primi fornitori di capitale

Il ciclo aziendale inizia con l’idea e l’analisi del problema, seguiti dalla validazione e dalla fase pre-seed. Nella fase iniziale, l’azienda avvia la propria attività ed elabora un business plan; i fondatori vivono spesso dei propri risparmi.

A integrazione, può essere preso in considerazione il capitale delle 3 F – Family, Friends and Fools (famiglia, amici e “folli”). Talvolta investono già incubatori, acceleratori, selezionati fondi di venture capital o business angel. Nella fase pre-seed, gli importi degli investimenti e le valutazioni sono contenuti.

Nella fase seed, il rischio di un default totale è ancora molto elevato. Gli investitori assumono quindi un rischio elevato e desiderano essere compensati con una partecipazione al capitale proprio.

I fondi per le fasi iniziali e le aziende specializzate distribuiscono il loro capitale su varie start-up per minimizzare il rischio. Possono comunque entrare presto in gioco per partecipare a un’idea potenzialmente lucrativa con un esborso relativamente basso.

Gli importi degli investimenti e le valutazioni aziendali non sono fissi, ma costituiscono valori indicativi. Per la fase pre-seed non vengono indicati importi fissi.

Crescita, scaling ed exit: quando le strutture devono crescere insieme

Con un modello di business convincente seguono ulteriori round di finanziamento. I round di serie A finanziano, ad esempio, l’ingresso sul mercato, la produzione, il marketing e la costruzione della rete di vendita; tra i fornitori di capitale figurano acceleratori e società di venture capital.

Nella prima fase di crescita e durante lo scaling, un’azienda cerca capitale per nuovi prodotti, l’espansione in nuovi mercati o l’acquisizione di start-up più piccole. Tali mezzi provengono solitamente da fondi di private equity, hedge fund e banche.

Con nuovi clienti, dipendenti aggiuntivi, l’espansione internazionale e i round di finanziamento aumentano le esigenze in materia di finanza, contabilità, organizzazione e governance. Prima di un finanziamento di serie A o serie B sorgono questioni relative al controlling professionale, al reporting finanziario e alla preparazione alla due diligence.

Le fasi non procedono necessariamente in modo lineare. Allo scaling può seguire la maturità, così come un’exit o un rinnovamento; un’IPO è una possibile continuazione, ma non obbligatoria.

Basi contrattuali e governance: cosa deve essere regolato prima e durante una partecipazione

Già nella fase iniziale, gli accordi plasmano l’azienda nel lungo termine. Sono importanti regole chiare tra i fondatori, la protezione di marchi, software e proprietà intellettuale, un piano finanziario realistico, nonché prime strutture di governance e un programma di partecipazione dei dipendenti.

Un term sheet riassume i punti principali di un investimento pianificato e funge da punto di partenza per i contratti successivi. Di norma non è vincolante; le clausole sulla riservatezza possono tuttavia essere immediatamente vincolanti. In Svizzera, i modelli della SECA costituiscono un punto di partenza comune, le cui condizioni possono essere adattate.

I parametri economici includono, tra l’altro, la valutazione aziendale, la composizione del consiglio di amministrazione e i diritti degli investitori. Con una valutazione pre-money di 4 milioni di franchi e un investimento di 1 milione di franchi, la valutazione post-money ammonta a 5 milioni di franchi; l’investimento corrisponde al 20 percento di tale importo.

Il pacchetto contrattuale comprende, ad esempio, un contratto di investimento (investment agreement), uno statuto sociale e un accordo tra soci oppure un accordo di sindacato azionario. Nel term sheet si possono inoltre affrontare temi come il vesting, il lock-up per i fondatori, le clausole drag-along e tag-along, nonché le preferenze di liquidazione.

Nei finanziamenti con molti piccoli investitori, come il crowdinvesting, i term sheet sono spesso strutturati in modo più semplice. Gli investitori ricevono in genere quote con minori diritti di controllo, affinché i fondatori possano guidare l’azienda senza dover chiedere il permesso a numerosi investitori per ogni decisione.

La collaborazione nel team fondatore dovrebbe essere regolata precocemente: chi prende quali decisioni, come vengono trattate le partecipazioni e cosa accade se un fondatore lascia l’azienda? Una pianificazione finanziaria solida con stime di ricavi, spese e liquidità crea inoltre una comprensione comune delle aspettative finanziarie.

Opportunità e rischi nella gestione del capitale di partecipazione

Il capitale di partecipazione è vincolato per molti anni ed è illiquido. Manca un prezzo di mercato continuo; nel peggiore dei casi sussiste il rischio di perdita totale dell’investimento.

Il private equity richiede esperienza e competenze specifiche. Decisiva è la selezione di fondi e strategie adeguati; chi non possiede tali competenze o non può acquistarle dipende da veicoli indiretti.

Una diversificazione ampia e un importo investito adeguato al proprio orizzonte temporale sono elementi centrali. Questa classe di attivi è adatta a investitori in grado di sopportare il lungo periodo di vincolo e di assorbire una possibile perdita totale.

Chi deve disporre del capitale investito nel breve termine è mal servito da questa classe di attivi.

Orizzonte di rischio e di investimento per il capitale di partecipazione in Svizzera

Periodo di vincolo
Diversi anni
Illiquidità
Nessun prezzo di mercato continuo
Rischio massimo
Possibile perdita totale

Altro su Partecipazioni

Partecipazioni

Partecipazione dei dipendenti: modelli e conseguenze fiscali in Svizzera

La partecipazione dei dipendenti è una partecipazione contrattuale del lavoratore al patrimonio dell'azienda datrice di lavoro. Può riguardare il patrimonio e/o i processi decisionali del datore di lavoro.