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Credito e leasing

Garanzie creditizie secondo il diritto svizzero: fideiussione, pegno e cessione

Le garanzie creditizie riducono il rischio che una prestazione promessa non venga eseguita o che un credito rimanga insoddisfatto.

Garanzie creditizie nel diritto svizzero: rischio, nozioni e sistema

Le garanzie creditizie riducono il rischio che una prestazione promessa non venga eseguita o che un credito rimanga insoddisfatto. La legge prevede già singole forme di garanzia; le garanzie contrattuali come la garanzia propria, la fideiussione o il pegno le integrano e rafforzano miratamente la posizione del creditore.

Sistematicamente si distingue tra garanzie reali e personali. Nelle garanzie reali risponde un bene patrimoniale, ad esempio un pegno; nelle garanzie personali una persona risponde per il debito, tipicamente attraverso una fideiussione.

Tre strumenti caratterizzano la pratica: la fideiussione, il pegno e la cessione, ovvero la cessione dei crediti. Essi coprono la responsabilità personale, l’accesso reale ai beni patrimoniali e il trasferimento dei crediti.

Per le PMI sono prioritari i concreti rischi di liquidità e di insolvenza. Se un cliente non paga una fattura entro i termini, ciò grava notevolmente sulla liquidità. La garanzia appropriata dipende dalle condizioni di mercato e dal rapporto d’affari concreto.

Fideiussione: un terzo risponde per il debito

Con la fideiussione, il fideiussore si obbliga nei confronti del creditore del debitore principale a rispondere per il suo debito. Si tratta di una garanzia personale ed è accessoria, quindi dipendente, dal debito principale. Senza un credito principale valido non esiste fideiussione. È disciplinata dagli articoli da 492 a 512 del Codice delle obbligazioni (CO).

I requisiti formali sono rigorosi: la fideiussione richiede tassativamente la forma scritta. Per le persone fisiche, a partire da un importo di responsabilità di CHF 2'000.00, deve essere autenticata pubblicamente. Le persone giuridiche possono costituire fideiussioni con la semplice forma scritta.

Ogni atto di fideiussione deve contenere un importo massimo della responsabilità determinato numericamente. Non basta indicare la somma di responsabilità solo in una prima dichiarazione al creditore. Una violazione dei requisiti formali comporta la nullità totale della fideiussione.

Il debitore principale non deve partecipare al contratto di fideiussione. Il creditore deve accettare la dichiarazione di fideiussione almeno tacitamente. Il creditore può vincolare il fideiussore solo per il debito espressamente menzionato nel contratto di fideiussione.

Si distinguono la fideiussione semplice e la fideiussione solidale; esse differiscono per la possibilità di agire contro il fideiussore. Nel traffico commerciale è usuale la fideiussione solidale. I cofideiussori rispondono illimitatamente per la propria quota, mentre per le quote degli altri fideiussori rispondono solo come fideiussori posteriori; il fideiussore posteriore risponde per le obbligazioni del fideiussore anteriore.

Fideiussione, garanzia propria e assunzione di debito: differenze decisive

La garanzia propria non è accessoria. Può essere collegata a un debito principale, ma non lo presuppone. Il garante promette di procurare la prestazione di un terzo e di rispondere per il danno in caso di mancata esecuzione; il risarcimento del danno fa parte del contenuto contrattuale primario della garanzia propria.

Anche la situazione degli interessi differisce. Il fideiussore generalmente non ha un interesse proprio nel rapporto fondamentale tra creditore e debitore e risponde in via sussidiaria, soprattutto in caso di insolvenza del debitore principale. Il garante, invece, persegue interessi propri diretti o indiretti.

L’assunzione cumulativa di debito porta a una responsabilità solidale del precedente debitore principale insieme al nuovo debitore che assume il debito. L’assuntore risponde per l’adempimento della promessa di prestazione, non per il risarcimento del danno, e intende rispondere direttamente invece che solo in caso di insolvenza.

La costituzione di una solidarietà passiva è fondamentalmente possibile senza forma specifica. Tuttavia, se in caso di controversia non esiste un atto contrattuale autenticato pubblicamente, un giudice accetterà l’esistenza di un debito solidale solo con esitazione. Chi elude l’obbligo di autenticazione della fideiussione si assume un rischio probatorio.

Pegno e garanzie reali: accesso ai beni patrimoniali

Nelle garanzie reali, un bene patrimoniale risponde per il credito. Se il debitore non adempie alla prestazione, il creditore può accedere a questo valore. Forme tipiche sono il pegno su titoli, la cessione in garanzia di beni mobili come un veicolo, nonché i diritti reali di garanzia su immobili.

I diritti reali di garanzia come l’ipoteca vengono iscritti nel registro fondiario. L’iscrizione conferisce al creditore il diritto di vendere il fondo se il debitore non paga.

Tra le garanzie reali rientra anche il deposito di denaro o titoli come cauzione. Essa offre al creditore una sicurezza finanziaria diretta.

La cessione in garanzia di beni mobili e la cessione di crediti in garanzia possono essere combinate con altre garanzie. Base di responsabilità è sempre un bene patrimoniale concreto e non la solvibilità di una persona.

Cessione: cedere i crediti e garantire la liquidità

Con la cessione, il creditore trasferisce un credito a un terzo. Il cedente è il precedente creditore, il cessionario il nuovo; il debitore non partecipa alla cessione. Si verifica un cambio di creditore.

Per la cessione è sufficiente la semplice forma scritta. Il debitore deve essere informato della cessione, affinché possa pagare con effetto liberatorio al nuovo creditore.

Sono cedibili anche crediti futuri, condizionati o contestati, purché non vi siano divieti legali contrari.

Economicamente, la cessione trasforma i crediti aperti in liquidità immediata; il rischio di insolvenza passa al cessionario. Come cessione in garanzia, serve a garantire un credito trasferendo i crediti alla banca.

Quando la garanzia interviene: azionabilità, eccezioni e regresso

Nella fideiussione semplice, il fideiussore viene chiamato in causa solo quando non c’è più nulla da recuperare presso il debitore principale. Egli risponde in via sussidiaria ed esclusivamente nell’ambito delle condizioni concordate nel contratto di fideiussione.

Nella fideiussione solidale, il creditore può agire direttamente contro il fideiussore, senza dover prima citare in giudizio il debitore principale. Ciò abbrevia notevolmente la via verso il pagamento.

Poiché la fideiussione è accessoria, la sua esistenza dipende dal debito principale: senza un credito principale valido non sorge alcuna responsabilità. Di conseguenza, il fideiussore non risponde mai per più di quanto debba il debitore principale.

Se il fideiussore paga, ha diritto al regresso contro il debitore principale. Per questo regresso può tutelarsi tramite un controfideiussore. Le fideiussioni a favore della Confederazione e dei Cantoni sono soggette a disposizioni speciali riguardo alla forma, alla limitazione della responsabilità e alla cessazione.

Scegliere la garanzia adeguata: criteri e trappole

La scelta della garanzia adatta dipende dalle condizioni di mercato e dal rapporto d’affari specifico. La selezione richiede esperienza e una gestione attiva del rischio da parte della direzione aziendale.

Nel caso della fideiussione incombono due errori formali: la mancanza dell’autenticazione pubblica per le persone fisiche a partire da CHF 2'000.00 e un importo massimo non determinato numericamente nell’atto. Entrambi portano alla nullità della fideiussione.

Nel caso della cessione, la notifica al debitore è centrale. Senza di essa, il debitore non può pagare con effetto liberatorio al nuovo creditore in modo sicuro.

Un ulteriore rischio è la delimitazione poco chiara: fideiussione, garanzia propria e assunzione cumulativa di debito hanno presupposti e ambiti di responsabilità diversi. Chi mira a una responsabilità solidale senza forma specifica deve aspettarsi difficoltà probatorie in caso di controversia.

Come aiuto decisionale: se sono disponibili beni patrimoniali, un pegno o una cessione in garanzia assicurano direttamente la copertura. Se deve rispondere una persona, è pertinente la fideiussione, con autenticazione per le persone fisiche. Se serve liquidità dai propri crediti, si presta la cessione.

Valori limite e regolamentazioni rilevanti nel diritto svizzero delle garanzie creditizie

Requisito formale per le fideiussioni
Forma scritta; autenticazione pubblica a partire da CHF 2'000.00 (persone fisiche)
Cessione dei crediti
Sufficiente la semplice forma scritta
Diritti reali di garanzia
Da iscrivere nel registro fondiario (ad es. ipoteca)

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